Libero logo

Lagarde, dimissioni dalla Bce il 7 febbraio 2027 e l'ombra del voto in Francia

di
Libero logo
giovedì 29 ottobre 2026
Lagarde, dimissioni dalla Bce il 7 febbraio 2027 e l'ombra del voto in Francia

3' di lettura

La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, lascerà il proprio incarico il 7 febbraio 2027. Lo ha comunicato lei stessa al Consiglio direttivo della Bce e al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, come riferito dall'istituzione in una nota. Il successore di Lagarde sarà nominato dal Consiglio europeo, secondo la procedura prevista dall'articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Tfue). Il Consiglio direttivo ha ringraziato calorosamente Lagarde, tributandole una lunga standing ovation.

"Sono stato informato dalla presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde della sua intenzione di lasciare l'incarico il 7 febbraio 2027: prendo atto della sua decisione con rispetto - ha scritto sui social Costa -. Desidero ringraziarla per la dedizione con cui ha ricoperto la carica dal novembre 2019: nel corso del suo mandato, ha guidato la Banca centrale europea con un forte senso del dovere e di responsabilità e l'Europa ha beneficiato della sua leadership in tempi incerti e del suo costante impegno a favore del progetto europeo". E ancora: "Di fronte a una pandemia globale, a una guerra in Europa, a crisi energetiche e a shock inflazionistici, ha garantito una guida salda e determinata, contribuendo a salvaguardare la stabilità e la resilienza dell'area dell'euro. Al fine di assicurare una transizione ordinata verso la futura guida della Banca centrale europea, l'iter per la nomina del suo successore verrà avviato oggi e proseguirà senza indugi, con l'obiettivo di giungere a una decisione tempestiva da parte del Consiglio europeo – nella composizione che include gli Stati membri dell'area dell'euro – in conformità con la procedura stabilita dall'articolo 283, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea". 

Anche la Bce si è accorta che è in arrivo la tempesta

Anche la Bce vede all’orizzonte la tempesta perfetta. L'inflazione complessiva dell'area dell'euro ben...

La Lagarde invece in un video ha dichiarato: "Ho appena informato i miei colleghi responsabili delle decisioni di politica monetaria e il personale della Banca centrale europea che lascerò il mio incarico a partire dal 7 febbraio 2027, dopo una riunione del Consiglio direttivo sulla politica monetaria. È stato un grande orgoglio e un enorme privilegio servire questa istituzione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, sostenuto e portato avanti la missione che abbiamo in Europa. Essere un punto fermo, essere solidi, garantire la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria. Credo di lasciare questa istituzione con la consapevolezza di aver svolto un buon lavoro e con una Bce pronta ad affrontare il futuro".

Nei mesi scorsi era stata lei stessa a preannunciare dimissioni anticipate rispetto alla scadenza del suo mandato, che sarebbe caduta nel mese di ottobre 2027, ammettendo anche il motivo della sua scelta: impegnarsi nella vita politica francese in tempo per le presidenziali di aprile. "È possibile. Penso che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese - aveva detto in un’intervista al quotidiano Les Echos -. Se in questo dibattito emergesse una prospettiva riduttiva sull’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa, penso che dovremmo spiegare perché questo sarebbe un percorso doloroso per il nostro Paese e per i nostri concittadini". E ancora: "La Francia dovrà prendere decisioni coraggiose su questioni difficili. I candidati alle elezioni presidenziali hanno il dovere di esaminare queste questioni e proporre soluzioni. E, contrariamente a quanto spesso sento dai politici, i francesi sono perfettamente consapevoli della situazione e si aspettano un discorso di verità e soluzioni". Infine, alla domanda se potesse sostenere un candidato o candidarsi, aveva risposto: "Mi farò domande", prima di correggersi: "No, sto scherzando. Penso che non sia all’ordine del giorno".

Francia e Germania già al lavoro per la successione della Lagarde

Le diplomazie dell'Eurozona sono al lavoro per quello che si preannuncia come il più imponente "rimpasto...