Naypyitaw, 23 apr. (Adnkronos/Dpa) - Come aveva annunciato, Aung San Suu Kyi ha boicottato la seduta del Parlamento del Myanmar, la prima a cui avrebbe dovuto partecipare come deputato, perche' si rifiuta di giurare di impegnarsi alla "salvaguardia" della costituzione che tutela la giunta militare. Insieme alla leader dell'opposizione birmana hanno boicottato la seduta gli altri 36 membri della Lega nazionale per la democrazia che hanno vinto le elezioni dello scorso primo aprile. I neo deputati avevano chiesto al presidente Thein Sein di cambiare la formula del giuramento trasformando la parola 'salvaguardia' in 'rispetto' della costituzione. Dal Giappone, dove si trova in visita ufficiale, il presidente ha detto di non poter cambiare il testo del giuramento. Durante la campagna elettorale, la premio Nobel per la Pace aveva promesso che si sarebbe battuta per emendare la costituzione, e per l'abrogazione i particolare dell'articolo che riserva ai militari il diritto di nominare il 25% dei membri del Parlamento, di fatto un diritto di veto ad ogni legge che possa minare il loro potere. Secondo la costituzione del Myanmar gli emendamenti devono essere proposti dai deputati, con il sostegno di almeno il 20% di entrambe le camere, e poi approvati da almeno il 75% dei rappresentanti.




