Vacilla la posizione di Ilaria Salis dopo il caso che ha coinvolto il suo assistente. Ivan Bonnin - pagato con i soldi pubblici - sarebbe un pregiudicato arrestato e condannato nel 2015 per violenza privata e interruzioni di pubblico servizio aggravato. Motivo per cui la delegazione di Fratelli d'Italia all'Eurocamera ha annunciato di aver inviato una lettera urgente alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola chiedendo chiarimenti sulla posizione del suo assistente parlamentare. Salis ha difeso il collaboratore attaccando a sua volta il partito di Giorgia Meloni: "Direi a Fratelli d'Italia di guardarsi in casa prima di guardare gli altri".
Ma FdI ribatte: "Abbiamo presentato una lettera urgente alla presidente del Parlamento Metsola, sottoscritta dai colleghi di Fratelli d'Italia di cui sono primo firmatario, per avere risposte immediate sulla situazione dell'assistente parlamentare di Ilaria Salis". Non solo, prosegue Stefano Cavedagna: "Durante la recente perquisizione a Ilaria Salis l'europarlamentare era in camera con il suo fidanzato, Ivan Bonnin, suo assistente a Bruxelles, che sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo violento di estrema sinistra e sarebbe noto alle forze dell'ordine per ulteriori episodi. Eppure oggi lavora all'interno del Parlamento europeo come assistente".
Il tema, ha segnalato, sono gli "stringenti controlli sui casellari giudiziali e l'onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela dell'istituzione e dei cittadini rappresentati. Come può essere che questa persona abbia passato il vaglio del parlamento?". Finita qui? Niente affatto visto che andrebbe approfondita "l'opportunità di eventuali relazioni affettive tra Salis e il suo assistente parlamentare, dato che è espressamente vietato assumere coniugi, conviventi e persone con cui si ha una relazione stabile". Da qui la richiesta di FdI: "Si dimetta".