Milano, 25 apr. (Adnkronos) - Accordo di cooperazione strategica tra Eni e Rosneft. L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e il presidente della compagnia russa, Eduard Khudainatov, alla presenza del primo ministro della Federazione russa Vladimir Putin, hanno firmato oggi l'intesa che prevede lo sviluppo congiunto di licenze esplorative situate nell'offshore russo del Mare di Barents e del Mar Nero, lo scambio di tecnologie e personale e l'acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali. In base all'accordo Eni e Rosneft costituiranno delle joint venture, partecipate da Eni con una quota del 33,33%, per lo sviluppo congiunto delle licenze Fedynsky e Tsentralno-Barentsevsky, situati nell'offshore russo del Mare di Barents, e Zapadno-Cernomorsky, nell'offshore russo del Mar Nero. Rosneft, in linea con la legislazione russa vigente, rimarra' titolare delle licenze. Eni finanziera' l'esplorazione volta a confermare il valore commerciale delle licenze, in linea con gli impegni previsti. Le riserve recuperabili complessive stimate per le licenze sono pari a 36 miliardi di barili di olio equivalente (boe). L'intesa introduce anche un programma di scambio di personale a tutti i livelli e prevede anche l'acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali. "L'accordo di oggi e' per noi davvero strategico perche' marchera' la nostra attivita' esplorativa per molti anni - spiega Scaroni-. Ci siamo guadagnati l'accesso a due vaste aree esplorative estremamente promettenti in Russia, grande produttore di idrocarburi. Questo successo e' il risultato dei nostri rapporti di lungo corso con la Russia, dei recenti sviluppi nell'upstream della Siberia Occidentale e delle scoperte che Eni ha fatto, per prima, nel mare di Barents norvegese".



