(Adnkronos) - "Quello che conta - continua Messina rispondendo ad un analista che ha chiesto che cosa renda Intesa Sp fiduciosa di pagare dividendi in futuro, considerando che gli azionisti di altre banche europee dovranno rinunciarvi - è la base di capitale. Comparare banche con un common equity al 9-9,5% con una come la nostra che è al 12,6% vuol dire paragonare cose che non sono paragonabili. Quello che rileva sono la base reale di capitale e l'eccesso di capitale. L'unica cosa sulla quale c'è bisogno dell'approvazione è la distribuzione del capitale in eccesso. Le regole di Basilea 3 sono chiare al riguardo: quello che conta è il Common Equity ratio".




