(Adnkronos) - "E' con questo spirito che oltre un anno fa abbiamo sostenuto, con forza, l'esigenza di cambiare i vertici della Banca, dando vita a un percorso radicale di rinnovamento del management e di costruzione di un nuovo rapporto tra politica e soggetti finanziari, fondato su autonomia e netta distinzione dei ruoli", ha proseguito il presidente della Provincia senese. "Lo abbiamo fatto prendendo atto di una situazione gia' allora difficile che andava corretta urgentemente. Un rinnovamento che ha provocato il commissariamento del Comune di Siena. Un rinnovamento - ha sottolineato Bezzini - pagato a caro prezzo dalla citta' di Siena che, in conseguenza di cio', ha subi'to il Commissariamento del Comune, a soli undici mesi dall'inizio del mandato. La battaglia tra innovazione e conservazione in citta' e' ancora in corso e ci sono soggetti che vorrebbero restaurare qualcosa che non puo' piu' esistere, pena il riprodursi di quelle pratiche che sono parte rilevante delle cause della crisi della Banca". "Il senso di responsabilita' prevalga su tutte le forze politiche. Occorre distinguere tra la giusta preoccupazione dei cittadini, talvolta espressa legittimamente con toni forti e chi, invece, punta a distruggere tutto, compresa un'intera comunita'. Ci sono forze politiche, locali e nazionali, che agiscono come avvoltoi con toni beceri e senza il minimo senso di responsabilita' - ha dichiarato Bezzini - per le ripercussioni che le loro parole potrebbero avere su una situazione, gia' estremamente delicata. Nessuno vuole prevaricare il legittimo diritto di critica e la dialettica democratica, ma continuare a sparare a zero sulla Banca e sulla citta' puo' solo aggravare il danno che la comunita' ha subi'to. Mi auguro che, almeno per una volta, il senso di responsabilita' prevalga e che ognuno porti il suo contributo per ricostruire e non per distruggere".




