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Via la plastica dal mare, diventa una carta di credito

di AdnKronosdomenica 29 settembre 2019
Via la plastica dal mare, diventa una carta di credito

2' di lettura

Roma, 23 set. - (AdnKronos) - Si chiama “Keep it blue” ed è l'impegno per la preservazione degli oceani che American Express porta avanti in tutto il mondo e che si è arricchito della partnership annunciata con Parley for the Oceans per la produzione della prima carta di credito al mondo composta principalmente da plastica recuperata sulle spiagge e dal mare. Sono anche parte del programma le iniziative per la riduzione della plastica usa e getta negli uffici, così come negli impianti e nelle Lounge del gruppo American Express, insieme ad appuntamenti annuali organizzati in tutto il mondo per la pulizia di mari e fiumi dai rifiuti plastici. Come quello di stamattina a Ostia, dove i dipendenti American Express, con i volontari di Marevivo e Ocean Conservancy, hanno raccolto oltre 280 kg di rifiuti su un tratto di spiaggia accanto allo stabilimento Marine Village. Operatori ed esperti hanno anche svolto anche attività di educazione ambientale e sensibilizzazione sul problema del marine litter ai dipendenti che hanno partecipato all’attività. Lontani dal luogo di lavoro per un giorno, i 100 volontari di American Express si sono armati di guanti e sacchetti e in collaborazione con le due associazioni hanno liberato la spiaggia da cotton fioc, cicche di sigaretta, polistirolo, bicchieri e bottiglie di plastica e vetro. “Le aziende come American Express hanno la responsabilità e il privilegio di poter trasformare in meglio l’ambiente e le comunità in cui operano - dichiara Daniela Cerboni, vice presidente e general manager, Global Services Network di American Express Italia - per questo siamo orgogliosi di aver potuto contare oggi sul contributo di oltre 100 colleghi che hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro impegno per realizzare questa iniziativa. Tutto il Team American Express oggi porta a casa la convinzione che, insieme, possiamo davvero fare la differenza nel rispondere alle sfide globali per la sostenibilità ambientale”. "I rifiuti che finiscono in mare, e sulle nostre spiagge, rappresentano un’emergenza ambientale a cui è necessario far fronte con ogni mezzo - aggiunge Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo - È per questo motivo che lavoriamo per aumentare la consapevolezza sulla necessità di ridurre l’uso della plastica monouso e collaborare per un giusto riciclo per un futuro che sia basato su un’economia circolare".