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Champions League, Arsenal ko ai rigori: trionfa ancora il Psg

sabato 30 maggio 2026
Champions League, Arsenal ko ai rigori: trionfa ancora il Psg

3' di lettura

La Champions League non si muove da Parigi. Il Psg fa back-to-back battendo l'Arsenal ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi supplementari nella finale di Budapest in una partita combattuta anche se non spettacolare, in cui l'organizzazione tattica ha prevalso sulle individualità delle due squadre. I Gunners hanno sbloccato il risultato in avvio, anche in maniera un po' fortuita, con un siluro di Havertz - già decisivo nel 2021 nella finale vinta dal Chelsea contro il Manchester City - che ha indirizzato la partita. Perché i francesi hanno faticato più del solito a trovare sbocchi e creare opportunità davanti a Raya, nonostante la pressione e il maggior possesso palla. Nella ripresa, però, l'ingenuo fallo di Mosquera su Kvara in area ha consegnato a Dembelè il rigore dell'1-1. Le squadre hanno provato a quel punto a superarsi, senza riuscirci, arrivando alla lotteria dal dischetto. Dove i campioni in carica sono stati più bravi dei londinesi, che hanno fallito due penalty con Eze e soprattutto con Gabriel, autore dell'errore decisivo che ha consegnato la coppa nelle mani di Luis Enrique. Il Psg si conferma la squadra più forte d'Europa, l'Arsenal vede sfumare all'ultimo metro il primo storico trionfo in Champions nella stagione che comunque l'ha visto tornare a vincere la Premier League dopo 22 anni di attesa. Lo fase di studio si esaurisce dopo una manciata di minuti, perché l'Arsenal va subito in vantaggio in maniera rocambolesca: un rimpallo a metà campo sulla spalla di Trossard manda in campo aperto Havertz, che solo davanti a Safonov scaglia un bolide sul primo palo che manda in estasi i tifosi inglesi. Il copione del match cambia subito, perché la squadra di Arteta forte del vantaggio si chiude a riccio, creando intensità tra le linee e raddoppiando sistematicamente gli esterni del Psg sulle corsie esterne. Il più pericoloso tra i francesi è Fabian Ruiz, con una conclusione potente e soprattutto con un colpo di testa in tuffo nel cuore dell'area di poco alto sopra la traversa. I Gunners, attenti in difesa ma sempre pronti a ripartire in contropiede, spaventano di nuovo il Psg con un cross potente di Saka su cui Safonov è provvidenziale. Prima dell'intervallo ancora Havertz si fa notare ma questa volta il tedesco viene murato da Marquinhos. Nella ripresa la partita si innervosisce e diventa più spezzettata, ma il muro eretto dall'Arsenal si sgretola al 20': Mosquera entra in maniera scomposta su Kvaratskhelia, fin lì in ombra, l'arbitro Siebert non ha dubbi e concede un calcio di rigore. Dal dischetto Dembelè è perfetto e rimette in partita il Psg, che di slancio va a caccia del 2-1. La partita si accende, le squadre si allungano e gli spazi aumentano, anche perché entrambi i tecnici ricorrono a forze fresche dalla panchina. Da un lato entrano Gyokeres, Martinelli e Madueke, dall'altra spazio a Barcola e Gonzalo Ramos, al posto di un acciaccato Dembelè. Kvara spaventa i londinesi colpendo il palo complice la deviazione di Lewis-kelly, al 90' Vitinha va a un soffio dal colpo del ko con un tiro a giro dal limite dell'area che accarezza la traversa. Nei supplementari prevale la stanchezza, fisica e mentale, da ambo le parti, Raya si fa giusto notare per un'uscita provvidenziale in anticipo su Ramos appostato in area. L'epilogo ai rigori appare inevitabile ed è esattamente quello che avviene dopo 120 minuti di una contesa equilibrata. Alla fine a sorridere è il Psg, all'Arsenal rimangono le lacrime e i rimpianti.