(Adnkronos) - "Abbiamo bisogno della frusta, di un uomo al comando, sicuro, tranquillo, che trasudi sicurezza, un uomo energizzante, un virilizzatore", recita Max Paiella, novello Ulisse alla ricerca, nel suo one man show di una sponda su cui approdare. E rincara la dose Max Paiella: "Ci vorrebbe un capitano, un nocchiero, ecco un sindaco navigatore, anzi un sindaco genovese", risponde Paiella-Marino, "mi tirano addosso er vino dei Castelli... ma forse non era vino". "Il buco dei miliardi -confessa Marino- ma non e' colpa mia, e' colpa della Giunta che mi ha preceduto". Marino-Paiella canta, si dimena, balla. Esilerante il suo intercalare romanesco, leggermente riveduto e corretto, 'dage"'. "Ma Roma non cedera', non si pieghera' -auspica il grande comico- non certo per colpa di un medico sub".



