Libero logo

Immigrati: prima comunita' straniera a Palermo quella del Bangladesh

domenica 16 marzo 2014
Immigrati: prima comunita' straniera a Palermo quella del Bangladesh

2' di lettura

Palermo, 10 mar.- (Adnkronos) - La prima comunita' straniera a Palermo e' quella del Bangladesh, poi ci sono gli immigrati dallo Sri Lanka, a seguire le popolazioni del Maghreb, con una forte prevalenza di tunisini e marocchini, quindi i cinesi, tra i più isolati. Nei quattro mandamenti del Centro Storico di Palermo (Palazzo Reale-Albergheria, Monte di Pietà-Capo, Tribunali-Kalsa, Castellammare-La Loggia) l’integrazione è ormai un dato di fatto. Su 27.000 abitanti del centro storico di Palermo, il 22,53 % risulta di immigrati, con picchi nella popolazione tra 3 e 25 anni, pochi anziani e molte famiglie. E’ la nuova radiografia del centro storico del capoluogo siciliano che è stata resa nota durante la presentazione delle iniziative d “Il Genio di Palermo – la bellezza salverà il mondo”, progetto di sviluppo locale con capofila la parrocchia di san Mamiliano, finanziato dalla Fondazione con il Sud (700.000 euro per 34 mesi di lavoro: il progetto, giudicato tra i migliori tra quelli finanziati nel Mezzogiorno, ha coinvolto 76 persone, oggi ha 5 assunti a tempo indeterminato). Alla presentazione a Palazzo delle Aquile, sono intervenuti il cardinale di Palermo, Paolo Romeo e il sindaco Leoluca Orlando che hanno sottolineato l’urgenza di interventi mirati sul centro storico, con particolare attenzione ai giovani e ai giovanissimi immigrati, padre Giuseppe Bucaro, responsabile della parrocchia di San Mamiliano che è l’ente capofila del progetto (“Gli abitanti del centro storico sognano Palermo bella, una comunità in cui il diverso non sarà un estraneo, l’immondizia sarà un’offesa e non la normalità, e si potrà camminare con tranquillità”), Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, Gaetano Giunta, responsabile della Fondazione di Comunità di Messina e Luigi Martignetti, segretario generale della rete europea Reves. Al termine, si sono esibiti l’Orchestra e Coro infantile “Quattro Canti” nati all’interno del progetto, il cui marketing e comunicazione sono curati da Barbera&Partners. La Ecosmed di Messina ha condotto uno screening accurato sulle comunità del centro storico, evidenziando una rosa di aspettative soprattutto tra i più giovani: tramite giochi, fotografie o video (tra i più piccoli) e interviste face to face per i giovani in età adulta, l’indagine ha evidenziato una bisogno costante (e aspettativa) di legalità e vivibilità, che non si riscontra invece tra la popolazione più adulta. (segue)