Palermo, 10 mar.- (Adnkronos) - La prima comunita' straniera a Palermo e' quella del Bangladesh, poi ci sono gli immigrati dallo Sri Lanka, a seguire le popolazioni del Maghreb, con una forte prevalenza di tunisini e marocchini, quindi i cinesi, tra i più isolati. Nei quattro mandamenti del Centro Storico di Palermo (Palazzo Reale-Albergheria, Monte di Pietà-Capo, Tribunali-Kalsa, Castellammare-La Loggia) lintegrazione è ormai un dato di fatto. Su 27.000 abitanti del centro storico di Palermo, il 22,53 % risulta di immigrati, con picchi nella popolazione tra 3 e 25 anni, pochi anziani e molte famiglie. E la nuova radiografia del centro storico del capoluogo siciliano che è stata resa nota durante la presentazione delle iniziative d Il Genio di Palermo la bellezza salverà il mondo, progetto di sviluppo locale con capofila la parrocchia di san Mamiliano, finanziato dalla Fondazione con il Sud (700.000 euro per 34 mesi di lavoro: il progetto, giudicato tra i migliori tra quelli finanziati nel Mezzogiorno, ha coinvolto 76 persone, oggi ha 5 assunti a tempo indeterminato). Alla presentazione a Palazzo delle Aquile, sono intervenuti il cardinale di Palermo, Paolo Romeo e il sindaco Leoluca Orlando che hanno sottolineato lurgenza di interventi mirati sul centro storico, con particolare attenzione ai giovani e ai giovanissimi immigrati, padre Giuseppe Bucaro, responsabile della parrocchia di San Mamiliano che è lente capofila del progetto (Gli abitanti del centro storico sognano Palermo bella, una comunità in cui il diverso non sarà un estraneo, limmondizia sarà unoffesa e non la normalità, e si potrà camminare con tranquillità), Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, Gaetano Giunta, responsabile della Fondazione di Comunità di Messina e Luigi Martignetti, segretario generale della rete europea Reves. Al termine, si sono esibiti lOrchestra e Coro infantile Quattro Canti nati allinterno del progetto, il cui marketing e comunicazione sono curati da Barbera&Partners. La Ecosmed di Messina ha condotto uno screening accurato sulle comunità del centro storico, evidenziando una rosa di aspettative soprattutto tra i più giovani: tramite giochi, fotografie o video (tra i più piccoli) e interviste face to face per i giovani in età adulta, lindagine ha evidenziato una bisogno costante (e aspettativa) di legalità e vivibilità, che non si riscontra invece tra la popolazione più adulta. (segue)



