Genova, 10 mar. - (Adnkronos) Il fattore meteo nell'immediato e l'applicazione della direttiva Bolkestein nei prossimi mesi determineranno il futuro dei circa 1.200 stabilimenti balneari liguri. "Noi -dichiara ad Adnkronos Matteo Rezzoagli, coordinatore ligure di Fiba Confesercenti- viviamo principalmente dell'elemento tempo. Se il tempo regge possiamo sperare di fare una buona stagione, altrimenti no. Ora è troppo presto per fare previsioni. Speriamo che per Pasqua il tempo si metta definitivamente al bello". L'altro questione che incombe sul futuro degli stabilimenti balneari, non solo liguri ma italiani, è l'applicazione della direttiva Bolkestein per quanto riguarda l concessioni demaniali marittime. "Noi chiediamo che si prendano delle decisioni e si stabilisca una normativa chiara -dice Rezzagli- perché il 2020 non sarà domani ma le stagioni passano in fretta. Gli imprenditori balneari, come quelli di qualsiasi altro comparto, hanno bisogno di avere certezze sul loro futuro per poter decidere degli investimenti. Ora il comparto è bloccato, ed è bloccato anche l'indotto. La Regione Liguria, devo dire, ci è stata sempre vicina, ora tocca al governo italiano fare valere le ragioni, e le specificità, di 13.000 imprese balneari".



