Torino, 10 mar. - (Adnkronos) - "Nel 2012 denunciammo quanto stava avvenendo sulla pelle dei pazienti, ma la Regione non ha mai risposto alla nostra interrogazione". Lo denuncia il consigliere regionale del Pd piemontese, Nino Boeti, in relazione al caso delle aziende farmaceutiche Roche-Novartis. "Nell'ottobre del 2012 - spiega Boeti - presentai in Consiglio regionale un'interrogazione relativa alle gravi conseguenze sui pazienti delle restrizioni introdotte dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) all'uso di un farmaco non specifico nella cura della maculopatia senile. In quell'occasione denunciavo il fatto che si impediva l'utilizzo di un farmaco che costava circa 15 euro a fiala a favore di un nuovo farmaco dal costo di circa 1000 euro a fiala. Un prezzo troppo elevato per il Servizio sanitario". "Il 5 ottobre 2012 - ricorda poi Boeti - il direttore generale della Sanità regionale comunicò ad alcune Aziende sanitarie che il vecchio farmaco non poteva più essere utilizzato, dato che l'Aifa ne aveva cancellato la rimborsabilità, ponendo così le strutture sanitarie in condizione di impossibilità ad acquistare il nuovo farmaco a causa del costo eccessivo. In tal modo l'Oftalmico di Torino, centro di riferimento regionale per le patologie degli occhi, non avendo i fondi necessari ad acquistare scorte del nuovo costoso medicinale, è stato costretto -sottolinea Boeti- a lasciare senza cure i propri malati". (segue)



