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Roma: Geologi Lazio su arsenico acqua, esempio di cattiva amministrazione

domenica 16 marzo 2014
Roma: Geologi Lazio su arsenico acqua, esempio di cattiva amministrazione

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Roma, 11 mar. (Adnkronos) - "È molto grave infatti che lo Stato, in tutte le sue ramificazioni, non abbia acceso un 'warming' sulla salute della cittadinanza. La questione arsenico va risolta a monte e non agendo nella fase emergenziale". A dichiararlo è il presidente dell'Ordine Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli, all'indomani dei disagi idrici che stanno colpendo migliaia di famiglie del XIV e XV Municipio: territori in cui è stata riscontrata acqua che, per le caratteristiche chimiche e batteriologiche, non risulta idonea al consumo umano. "Purtroppo i valori di arsenico riscontrati a Roma Nord non ci sorprendono. Molti acquedotti della zona incriminata presentano anche problematiche legate alla presenza di radon. C'è poco da fare: siamo di fronte all'ennesimo esempio di cattiva amministrazione. Quanto accaduto a nord della Capitale - rimarca Troncarelli - è solo la punta dell'iceberg di una situazione critica, che denunciamo da anni. Quello dell'arsenico infatti è un problema con cui ci si confronta da decenni eppure gli amministratori pubblici hanno sempre mostrato la deprimente tendenza a sottovalutare le questioni ambientali. Tendenza che assume connotazioni pericolose quando, come in questo caso, investe aspetti afferenti la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini". "Nella nostra regione - spiega la nota - molte aree presentano concentrazioni di arsenico superiori a 10 microgrammi/litro, valore massimo che devono avere le acque per poter essere destinate al consumo umano. Tali concentrazioni sono peculiari delle aree dei distretti vulcanici del Lazio centro-settentrionale, Sabatino, Vulsino, Vicano, Cimino e Colli Albani". (segue)