Roma, 11 mar. (Adnkronos) - Il paese "che cammina". La "Pompei del 900". E' Roscigno Vecchia, entrata nella lunga lista dei 'paesi fantasma' d'Italia nel 1902 a causa di una frana e che ora potrebbe tornare a vivere grazie a un gruppo di italo-americani che ha costituito una fondazione ad hoc (la Roscigno Vecchia Foundation) e che ha spronato il Comune a d adoperarsi per la valorizzazione dell'antico borgo nel Cilento. Abbandonato, sì, ma visitato ogni anno da 20mila turisti. "Danesi, tedeschi, inglesi che da marzo in poi arrivano per visitare il paese vecchio", spiega all'Adnkronos il sindaco di Roscigno, Armando Mazzei. Ad accogliere i turisti, fino al 2001, c'era la signora Dorina, unica abitante rimasta a Roscigno Vecchia, diventata custode di quel suo borgo che non ha mai voluto abbandonare, 'cicerone' per i visitatori a cui racccontava le storie del paese fantasma e che, a chi le chiedeva se non avesse paura a vivere in un luogo minacciato per secoli dalle frane, rispondeva: "il Signore mi protegge". Ci si può credere o meno, fatto sta che la casa della signora Dorina è crollata solo dopo la sua morte, avvenuta all'età di 84 anni. Oggi, a fare le sue veci, c'è Giuseppe Spagnuolo, custode a titolo gratuito e volontario del borgo abbandonato (per questo Giuseppe si definisce "libero e abusivo"), guida per i turisti e custode della città fantasma in cui il tempo si è fermato, proprio come a Pompei. Molto del paese è rimasto al suo posto: la piazza con il lavatoio e la fontana, i portali di pietra, le cantine, le stalle e la fucina del fabbro, i casolari dei contadini e i palazzi gentilizi, le case che conservano uno spaccato della vita quotidiana dell'epoca. E c'è anche la Chiesa con il tavolato ligneo perfettamente conservato.(segue)



