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Grosseto: discariche di Bufalaia e Speranzona, Tar da' ragione a Provincia (2)

domenica 16 marzo 2014
Grosseto: discariche di Bufalaia e Speranzona, Tar da' ragione a Provincia (2)

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(Adnkronos) - La coltivazione delle due discariche, come previsto dalla legge, è disciplinata da un progetto generale e dalle relative autorizzazioni che, lotto per lotto, consentono al gestore la deposizione dei rifiuti. Una volta terminata la coltivazione è obbligatorio provvedere alla chiusura e alla copertura dell'area con nuova vegetazione. La chiusura è fondamentale per isolare integralmente la discarica dall'ambiente circostante. E' inoltre previsto che l'Ente competente in materia, cioè la Provincia, previa verifica dichiari la chiusura della discarica o di un suo lotto. Le attenzioni attorno all'impianto non finiscono con la chiusura ufficiale: successivamente a tale fase, il gestore è obbligato al monitoraggio ambientale per un lungo periodo, denominato fase di post-gestione, con la stipula di una garanzia finanziaria, a favore della Provincia, di importo sufficiente a coprire le spese di ripristino in caso di eventuale inosservanza dello stesso gestore. Finché non viene prodotta la garanzia finanziaria, così come stabilito dalla legge, non è possibile dichiarare chiusa la discarica. "Abbiamo seguito con estrema attenzione tutte le fasi - conclude l'assessore Patrizia Siveri - per evitare che si potessero verificare danni ambientali. La Provincia è l'Ente che allo stato attuale ha maggiori responsabilità e competenze in materia ambientale, con funzioni di programmazione, rilascio delle autorizzazioni e controllo. Viene da chiedersi, con un po' di preoccupazione, chi si occuperà di tutto questo quando le Province non ci saranno più, anche perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale, con un impegno costante, assiduo che richiede la presenza sul territorio."