(Adnkronos) - Nella motivazione si legge che "nella delicata e compromettente fase negoziale Scajola non era presente. Deve osservarsi come dall'esame del complesso testimoniale discusso in aula sia possibile desumere un'estraneità di Scajola in questa vicenda sotto il profilo squisitamente soggettivo". Lo stesso giudice aggiunge poi che proprio Scajola appare credibile quando durante la sua deposizione spiega di non aver avuto alcuna ragione per parlare con altri del prezzo dell'immobile "dal momento che il suo unico referente, in ordine all'acquisto del bene, era Angelo Balducci, persona vicina al Vaticano e conosciuta già dal 2000, che si era fatto carico di aiutarlo per la ricerca della casa a un prezzo di circa 600-700mila euro e poi in un secondo momento lo aveva di nuovo avvisato dell'opzione sull'immobile di via del Fagutale da parte del coimputato Anemone".



