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Cinema: al Future Film Festival la vitalita' dell'animazione francese

domenica 16 marzo 2014
Cinema: al Future Film Festival la vitalita' dell'animazione francese

2' di lettura

Roma, 11 mar. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Nell'anno della candidatura all'Oscar per 'Ernest e Célestine', anche il XVI 'Future Film Festival' (a Bologna, dal 1° al 6 aprile) vuol celebrare la straordinaria vitalità del cinema francese d'animazione con un'edizione ricca di titoli d'Oltralpe. In attesa di svelare il programma completo del festival, segnaliamo almeno tre film che -dopo aver conquistato pubblico e critica in Francia- si vedranno in anteprima al FFF: a cominciare da 'Ma maman est en Amérique, elle a rencontré Buffalo Bill', un racconto di formazione delicato e sognante, commovente e dolceamaro, che Marc Boréal e Thibaut Chatel hanno tratto dal fumetto di Jean Regnaud ed Émile Bravo, edito in Italia da Bao Publishing (proprio Regnaud e Bravo saranno a Bologna per accompagnare il film). Negli anni '70, in una piccola cittadina di provincia, il piccolo Jean comincia la sua avventura alle scuole elementari. Quando gli chiedono cosa fa la sua mamma, il piccolo racconta che è una segretaria, che è sempre in viaggio per il mondo e che gli manda cartoline coloratissime e piene di avventura. Pian piano, però, il piccolo inizia a rendersi conto che forse la verità è diversa da come gliela raccontano. Tra i doppiatori l'emergente Julie Depardieu, figlia di Gerard. Ancora negli anni '70, ma sullo sfondo della Costa d'Avorio, si svolge 'Aya de Youpogon' di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie. Siamo a Youpogon, quartiere popolare ribattezzato Yop City perché "così fa più americano": qui vive Aya, una ragazza seria che preferisce lo studio al divertimento. Aya è in perenne contrasto con le sue due amiche Adjoua e Bintou, che invece pensano solo a moda, pettinature e maschietti. Le cose si complicano quando Adjoua rimane incinta. Che fare, coinvolgere le famiglie o cercare di abortire? Tratto dall'omonima graphic novel di Abouet e Oubrerie, un film che sa raccontare con gentilezza e ironia, senza stereotipi, la quotidianità di un Paese di cui sappiamo troppo poco. (segue)