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Roma: Santori, 29 bus elettrici Atac finanziati con fondi Ue fermi ai box

domenica 16 marzo 2014
Roma: Santori, 29 bus elettrici Atac finanziati con fondi Ue fermi ai box

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Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - "Nel deposito di viale Trastevere contiamo 60 bus elettrici, di cui 29 fermi ai box per mancanza di batteria. Ogni mezzo è costato ad Atac attorno ai 250mila euro ed è stato finanziato grazie a fondi comunitari. Si tratta di un vero e proprio spreco le cui vittime sono l'immagine di Roma, i contribuenti e anche gli operai Tecnobus che da tre mesi non percepiscono stipendio e che dovrebbero essere collocati in mobilità, di fronte alle super retribuzioni dei manager Atac". Lo scrive in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Mobilità, che auspica che "il tavolo convocato con i sindacati e l'assessorato alla mobilità possa risolvere un'annosa questione troppo spesso sottovalutata". "In questo contesto, a dire il vero, vi sono altre vittime - aggiunge - Anzitutto l'ecosostenibilità che si sbandiera puntualmente ma che oggi è messa a dura prova da quei mezzi che dovrebbero garantire un servizio nel Centro Storico della città, quello che Marino vorrebbe interamente pedonalizzare e ove la maggior parte degli utenti sono turisti. E' quindi una questione ambientale, di servizio di trasporto pubblico, di occupazione ma anche di trasparenza". "Le vetture e gli stalli per ricaricare i mezzi giacciono nel deposito di Trastevere, ristrutturato da poco tempo con la spesa di un 1.200.000 euro, interventi che non sono stati neanche in grado di mettere a norma la struttura, considerato che i Vigili del Fuoco ne hanno decretato l'inagibilità per quasi la metà, interdetta infatti ad operai e dipendenti - conclude - In tutto questo, se le macchine non torneranno a camminare entro breve rischiamo anche che l'Unione Europea richieda le somme destinate a Roma Capitale. E sarebbe l'ennesima bella figura di Marino", conclude la nota.