Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - "Oggi al Comune di Roma é tornato il tema dei distacchi idrici. E' tornato in modo più che mai concreto, dato che, in un'azione dimostrativa, gli attivisti per l'acqua hanno chiuso uno dei contatori idrici presenti su piazza del Campidoglio, proprio per ricordare ai suoi 'abitanti' cosa provano tutti quei cittadini che sono colpiti da distacco idrico, pratica che Acea Ato2 mette in atto anche per poche decine di euro di morosità". Lo dichiara in una nota il Coordinamento Romano Acqua Pubblica. "Proprio su questo tema si è avviato in città un percorso che ha visto esprimersi 14 dei 15 Municipi di Roma contro i distacchi e per l'avvio di un percorso di ripubblicizzazione del ramo idrico di Acea - prosegue - E' infatti sempre più chiaro come il diritto all'acqua possa essere davvero garantito solo attraverso una gestione realmente pubblica". "Su questo anche il sindaco Marino dovrebbe essere d'accordo", prosegue il Coordinamento, sottolineanchdo che "una Spa come Acea non mette al centro gli interessi dei cittadini, ma quelli degli azionisti, e che quel 51% in mano pubblica non garantisce alcun 'controllo pubblico'". "Proprio sulla base di questa consapevolezza un milione e 200mila romani hanno espresso un mandato chiaro ormai da quasi tre anni: con il proprio voto in occasione dei referendum del 2011 - prosegue il Coordinamento - hanno deciso che la gestione del servizio idrico dovesse essere senza profitto e quindi fuori dalle logiche di mercato". (segue)



