(Adnkronos) - Sulla base delle informazioni raccolte ed integrate, grazie agli esami presentati oggi, è stato messo a punto un modello scientifico che contiene la classificazione delle classi di vulnerabilità dei suoli relativamente alla qualità delle produzioni agricole: classe A (idoneo alle produzioni alimentari), classe B (limitazione a determinate produzioni agroalimentari in determinate condizioni), classe C (idoneo ad altre produzioni non alimentari), classe D (divieto di produzioni agricole). Il decreto interministeriale prevede che entro 90 giorni verranno effettuate indagini dirette a indicare i terreni "no food" (e quindi interdetti da produzione alimentare); quelli destinati solo a colture diverse dalla produzione agroalimentare in considerazione delle capacità fitodepurative; destinati solo a determinate produzioni agroalimentari. Le indagini dovranno essere svolte partendo dai terreni qualificati nella classe di rischio 5 fino alla classe 2. Nelle more dell'esecuzione delle indagini dirette, è vietata l'immissione in vendita dei prodotti ortofrutticoli dei terreni classificati a rischio (classi di rischio 3 - 4 - 5). L'immissione sul mercato delle singole colture è consentita ad almeno una di queste condizioni: che le colture siano state già oggetto di controlli ufficiali con esito favorevole negli ultimi 12 mesi; che siano state effettuate indagini, su richiesta e con spese a carico dell'operatore, dall'Autorità competente, con esito analitico favorevole.



