Olbia, 11 mar. - (Adnkronos) - Stanati dalla polizia locale di Olbia i furbetti che non avevano diritto all'erogazione di beni mobili (elettrodomestici) e di contributi in denaro a favore della cittadinanza colpita dall'alluvione. Coordinata direttamente dal comandante della polizia locale di Olbia, Gianni Serra, che l'ha affidata al nucleo investigativo di vigilanza ambientale del corpo, il capitano Sabrina Pitzalis, l'indagine ha riguardato 895 pratiche in graduatoria comunale. Controlli effettuati dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che vedevano la loro posizione retrocedere rispetto a quella di altre famiglie che non avevano titoli. Il 35% dei richiedenti, 316 famiglie, non aveva titoli per essere risarcito, ma hanno dichiarato di essere stati tratti in inganno dalla modulistica. Sono stati individuati alcuni locali con destinazione d'uso "cantina", che erano stati affittati in assenza di contratto a nuclei familiari che hanno subito danni "importanti" a beni mobili propri, frazionamenti di immobili originariamente composti da una unità abitativa e pertinenze (magazzino), e che sono stati trasformati abusivamente in più unità abitative, locate in assenza di contratto. Addirittura un soggetto a cui l'istanza di risarcimento è stata rigettata perché occupante un locale con destinazione "cantina", ha sporto denuncia nei confronti di un funzionario pubblico, proprietario della cantina, che gli avrebbe affittato il locale spacciandolo per abitazione e, inoltre, in assenza di contratto: la polizia locale ha acquisito un foglio a quadretti, firmato dai contraenti, indicante la somma incassata dal locatore. (segue)



