Roma, 12 mar.(Adnkronos) - "Nella Piana di Gioia Tauro per la stagione agrumicola giungono ogni anno oltre 2mila braccianti. Nonostante in questi territori il fenomeno si ripeta ormai da anni con le medesime caratteristiche, le condizioni di lavoro e di accoglienza di questi migranti - sulle cui spalle si regge letteralmente gran parte del comparto agricolo della Piana - continuano ad essere disastrose, del tutto incompatibili con quei principi di civiltà che un Paese rispettoso dei diritti fondamentali della persona dovrebbe sempre e comunque garantire". A denunciarlo sono i Medici per i diritti umani (Medu), il cui team ieri ha distribuito sacchi a pelo termici a 120 migranti impiegati come lavoratori stagionali e costretti a vivere in drammatiche condizioni abitative ed igienico sanitarie all'interno di alcuni casolari abbandonati nelle campagne di Taurianova, Rizziconi e Rosarno. "Poco o nulla sembra essere cambiato rispetto alle condizioni materiali e ambientali che costituirono l'humus dei drammatici fatti di Rosarno del 2010" avvertono i Medici per i diritti umani, che chiedono alle istituzioni nazionali, regionali e locali "un impegno concreto affinché da subito si proceda alla disposizione di un piano che, valorizzando alcune buone prassi già sperimentate dalla società civile, possa offrire un'accoglienza adeguata e dignitosa ai lavoratori stagionali". Medu rivolge inoltre "un particolare appello al nuovo governo e al presidente del Consiglio Renzi affinché mettano in campo risorse e volontà politica per aggredire lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura, partendo anche dalla Piana di Gioia Tauro e dalla questione dell'accoglienza". (segue)



