Palermo, 12 mar.- (Adnkronos) - "Sulla visione di costruzione di un nuovo modello degli enti locali c'e' stato all'Ars uno scontro, addirittura qualcuno parlava del rischio di 'minacciare la democrazia'. Sono stati usati paroloni come se dopo questa legge sarebbero arrivati i cosacchi, in realta' la riforma delle province e' solo un tentativo di mettere ordine e di ridurre i costi, ma non e' solo un problema di costi ma di riorganizzazione del sistema". Cosi' il Presidente della Commissione Affari istituzionali all'Ars Antonello Cracolici (Pd). "Ci sono stati tanti profeti di sventura ma la legge non solo ha retto sin dall'inizio, anzi e' stata la legge con il piu' alto consenso parlamentare, ai 'nimici ra cuntintizza (ai nemici della felicita' ndr), rispondo che alla fine la ragione prevale - dice ancora - la politica per una volta si mette in cammino sapendo che cambiare le cose puo' entrare in un campo sconosciuto. Da oggi per tutti noi, per la politica e il Governo, la sfida e' dare attuazione a una riforma, qui si giudichera' la buona dalla cattiva politica. Questa legge non vuole essere uno spot, non basta superare le province ora bisogna dare concretezza a questo disegno".



