Torino, 12 mar. (Adnkronos) - "Stare a guardare, e lasciare che le cose si aggravassero e avere cosi' imputazioni piu' gravi, o intervenire? Ci confrontammo con l'allora procuratore capo, Gian Carlo Caselli, e la decisione di intervenire fu unanime". Il pm Paolo Toso ha iniziato cosi' la sua requisitoria nel processo per lo scandalo nella sanita' piemontese in cui sono imputati tra gli altri l'ex assessore alla Sanita' Caterina Ferrero e il suo braccio destro di allora, Piero Gambarino. "Immaginate - ha detto rivolgendosi ai giudici - cosa sarebbe successo se avessimo lasciato fare in un quadro in cui abbiamo un ex assessore che al processo viene a dire che il presidente della giunta regionale la voleva far fuori e un testimone della difesa, ex assessore, che ci dice che il presidente della giunta era informato riservatamente dell'esistenza di indagini e che le usava a fini di affermazione politica personale".



