Libero logo

Ambiente: Regione Basilicata vieta uso pet-coke ad azienda di Matera

domenica 16 marzo 2014
Ambiente: Regione Basilicata vieta uso pet-coke ad azienda di Matera

2' di lettura

Potenza, 12 mar. (Adnkronos) - La Regione Basilicata ha diffidato la Ila Laterizi di Matera a proseguire nell'eventuale uso del pet-coke, il combustibile prodotto dalla distillazione del petrolio che bruciando provoca emissioni molto inquinanti che sono additate dai cittadini del borgo di Venusio come fonte di pericolo per la salute. Lo ha stabilito l'ufficio compatibilita' del Dipartimento Ambiente della Regione che ha rilevato delle "irregolarita' di esercizio dell'impianto", invitando quindi la ditta ad "effettuare immediatamente gli interventi prescritti dall'autorizzazione per l'utilizzo del combustibile solido e lo stoccaggio dei rifiuti". Il provvedimento e' stato trasmesso alla Provincia di Matera, all'Arpab, all'Asm (azienda sanitaria provinciale) e al Comune ed e' scaturito da verifiche accertate. L'Aia, autorizzazione integrata ambientale, consente l'uso del pet-coke ma solo secondo determinate prescrizioni autorizzative su cui sono state rilevate delle "inosservanze". Le richieste di chiarimenti riguardano la tipologia del combustibile utilizzato, la mancata attivazione di alcuni punti di emissione, le modalita' di stoccaggio dei rifiuti prodotti dall'impianto e di quelli utilizzati come attivita' di recupero. Nel provvedimento e' inoltre citato un accertamento effettuato dal Corpo Forestale dello Stato (Comando Stazione Matera) dal quale risultano "il deposito e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti provenienti dal ciclo di produzione dell'impianto". Con la contestazione la Regione chiede inoltre alla Ila Laterizi di ricevere, entro quindici giorni, una relazione tecnica con la descrizione degli interventi effettuati per gestire l'utilizzo del pet-coke e delle modalita' di stoccaggio e manipolazione, sia dei rifiuti prodotti che di quelli avviati al recupero. La Regione sollecita inoltre l'Arpab e la Provincia ad effettuare gli accertamenti necessari a verificare l'eventuale perdurare delle inosservanze.