Palermo, 12 mar. - (Adnkronos) - "Riteniamo, dunque, che la legge approvata in alcuni suoi aspetti costituisca un vulnus costituzionale per l'autonomia comunale. Pertanto facciamo appello per un intervento degli organi di controllo e del Commissario dello Stato". A dirlo è il sindaco di Palermo e presidente dell'AnciSicilia, Leoluca Orlando, commentando il via libera dell'Assemblea regionale siciliana al contestatissimo ddl che prevede l'abolizione delle province nell'Isola e l'istituzione dei liberi consorzi e delle aree metropolitane. "Constatiamo che siamo in presenza - spiega Orlando - di una legge che non prevede in nessun caso né un'intesa, né alcuna forma di confronto istituzionale con gli Enti locali, attraverso la Conferenza Regione-Autonomie locali o l'Anci. Siamo favorevoli al superamento delle province attraverso una riorganizzazione territoriale, che coinvolga gli enti locali nel rispetto delle loro identità". Ma per il presidente dell'associazione dei Comuni siciliani il testo presenta "gravi criticità", tra queste il fatto che l'adesione debba avvenire "senza avere preventiva contezza delle funzioni e del quadro finanziario". Inoltre, in riferimento agli organi e al tema relativo alla composizione delle giunte, per Orlando "non è coerente con i principi della legge 6 sulla riserva di genere. E' solamente attraverso la declinazione delle funzioni e dei servizi gestiti dai liberi consorzi e la determinazione degli aspetti di natura finanziaria e patrimoniale - conclude - che si possono creare aggregazioni efficienti".



