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Puglia: motivazioni processo La Fiorita, per Fitto assoluzione non ampia

domenica 16 marzo 2014
Puglia: motivazioni processo La Fiorita, per Fitto assoluzione non ampia

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Bari, 12 mar. (Adnkronos) - Ci sono "elementi di responsabilita' a carico di Fitto" che "non consentono ovviamente una pronuncia ampiamente assolutoria". Lo sostengono i giudici della Corte di Appello di Bari nelle motivazioni della sentenza che a dicembre dell'anno scorso ha assolto dal punto di vista penale l'ex ministro ed attuale deputato di Forza Italia per avvenuta prescrizione ma allo stesso tempo lo ha condannato al risarcimento dei danni nei confronti della Regione Puglia. Fitto era accusato di falso ideologico. La vicenda, che risale al 2004, quando Fitto era presidente della Regione, riguarda la delibera 622 sulla gestione di 11 residenze sanitarie assistite. Si tratta di uno stralcio del processo meglio noto come 'La Fiorita'. Secondo il Tribunale, la delibera di giunta conteneva un'affermazione falsa nel punto in cui veniva sostenuta l'impossibilita' da parte delle Asl pugliesi di gestire direttamente le 11 residenze sanitarie assistite regionali, rendendo cosi' legittimo il ricorso all'affidamento a soggetti privati mediante una gara del valore di 198 milioni di euro. Dopo una serie di ricorsi il processo torno' a Bari. Fitto chiese e ottenne di essere processato con il rito abbreviato. In primo grado fu assolto con formula piena, in appello invece i giudici per uno dei due falsi hanno dichiarato il non doversi procedere per prescrizione del reato; per il secondo falso Fitto e' stato assolto per non aver commesso il fatto.