(Adnkronos) - I premi netti di competenza nel 2013 sono saliti leggermente a 60.796 mln, da 60.734 mln. Il totale dei ricavi e proventi è calato a 85.043 mln da 86.018 mln. Sono calati anche i costi e gli oneri, a 82.720 mln da 84.550 mln. L'utile del periodo prima delle imposte sale a 2.323 mln, da 1.468 mln. L'utile per azione è di 1,24 euro, da 0,06 euro. Nel Vita la produzione si mantiene stabile, a 45.115 mln (+0,2%), con un migliore mix verso prodotti a margine più elevato; sale il risultato operativo (2.645 mln, +4,3%). Nei Danni i premi sono in lieve calo, a 20.940 mln (-0,6%), "nonostante la difficile congiuntura economica in alcuni mercati core del gruppo". Migliora il risultato operativo, a 1,6 mld (+3,5%), malgrado eventi catastrofali (tempeste e inondazioni da giugno a ottobre in Francia, Germania ed Europa Centro Orientale) per 460 mln. Nel segmento finanziario, crescono le masse gestite per conto terzi, a 104.346 mln (+3,8%), contribuendo alla crescita degli asset under management complessivi del gruppo, a 508 mld (+5,4%). Il rendimento dei mezzi propri (roe) operativo è salito di 80 punti base al 12,1%, in linea con il target al 2015 (superiore al 13%). L'indice di Solvency I a fine febbraio raggiunge il 150% (a fine dicembre al 141%). Il net free surplus, grazie alla performance del business e alla strategia di puntare su prodotti Vita a minor assorbimento di capitale è di 2,1 mld, superando così già il target 2015 (sopra 2 mld). La posizione debitoria è migliorata di 500 mln, determinando un miglioramento del debt/leverage ratio di un punto percentuale, al 39,6%. Il patrimonio netto è cresciuto del 4% a 19.778 mln.



