Roma, 13 mar. (Adnkronos) - "Un nuovo importante risultato che indebolisce l'asse tra Roma e la Calabria degli affari illeciti della 'Ndrangheta. Il maxi sequestro di questa mattina, per un valore di 420 miliardi, colpisce in modo pesante un ingente patrimonio immobiliare e societario delle cosche di Africo e Marina di Giosa Ionica, che controllavano un segmento importante delle attività turistiche e residenziali della costa ionica calabrese". Lo afferma in una nota Rosy Bindi, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia. "Grazie alle indagini dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria, dello Scico di Roma e del gruppo di Locri, coordinati dalla Dda di Reggio Calabria - spiega Bindi - è stato possibile smantellare la rete di società e prestanome che avevano consentito di occultare e reinvestire le ricchezze accumulate con l'intimidazione mafiosa e le attività illecite". "Altrettanto importante l'operazione della Dia che ha posto i sigilli in diversi esercizi commerciali a Roma e altre attività economiche tra il Lazio e la Calabria - prosegue la presidente - Si conferma come uno degli strumenti più efficaci di contrasto delle mafie sia proprio quello del sequestro dei beni e dei patrimoni. Un'attività di prevenzione decisiva a colpire il potere della 'Ndrangheta, che ormai agisce come un soggetto imprenditoriale, presente in diversi segmenti delle attività economiche."



