Reggio Calabria, 14 mar. (Adnkronos) - E' dal danneggiamento di un bar che si è giunti oggi all'arresto dei quattro soggetti legati ai "Ficareddi", a Reggio Calabria. Intorno alle 23 del 27 settembre dello scorso anno, un incendio distrusse il Caffè Mary, nella zona sud della città. Le indagini della squadra mobile hanno consentito di scoprire che il proprietario dell'esercizio commerciale sarebbe dovuto rientrare in possesso del locale qualche giorno dopo il danneggiamento a seguito di una sentenza per crediti non soddisfatti da Arcangelo Mirisciotti (30 anni), e poi dai coniugi Maria Ficara (41) e Domenico Ecelestino (41), tutti e tre arrestati. Il primo è ritenuto prestanome di Giovanni Ficara (62 anni, chiamato "lo scagliolista"), anche lui colpito dall'ordinanza di custodia cautelare. La vicenda è iniziata nel 2010 quando G. L. aveva ceduto in locazione il bar a Giovanni Ficara attraverso Mirisciotti, intestatario formale. L'accordo prevedeva la cauzione di trentamila euro e duemila euro mensili per la gestione dell'azienda. Invece mai è stato versato il canone mensile e sono stati corrisposti solo 23mila euro a titolo di cauzione. Alla richiesta di onorare il debito, i gestori hanno sempre opposto un netto rifiuto. Anzi, Ficara insieme a Ecelestino ha minacciato ripetutamente e con atteggiamento mafioso il proprietario. Quest'ultimo ha così assunto iniziative giudiziali arrivate a un'ordinanza di rilascio per il 30 settembre scorso. Pochi giorni prima di questa data, l'incendio che ha distrutto l'esercizio commerciale, per il quale i quattro indagati oggi sono stati arrestati (il solo Mirisciotti ai domiciliari per intestazione fittizia di beni).



