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Firema: bancarotta fraudolenta, arrestati presidente e ad (2)

domenica 16 marzo 2014
Firema: bancarotta fraudolenta, arrestati presidente e ad (2)

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(Adnkronos) - La semplice lettura delle informazioni contenute nei bilanci depositati dalla Firema, come osservato dallo stesso giudice per le indagini preliminari, avrebbe fatto pensare che sulla società si era abbattuto "un autentico ciclone economico, capace di portare in poco più di un anno, dai primi mesi del 2009 allo metà del 2010, alla sostanziale decozione dell'azienda". In realtà, le investigazioni hanno fatto emergere che Gianfranco e Roberto Fiore avevano effettuato una serie di prelievi di contanti, tra il 2004 e il 2007, per complessivi 2,2 milioni di euro e, nel 2009, per 350mila euro dai conti correnti aziendali utilizzandoli per finalità estranee alle attività dell'azienda, con la giustificazione che erano state pagate tangenti. Secondo gli investigatori, i prelevamenti sarebbero stati mascherati, per una parte, da registrazioni 'anomale' "che servivano unicamente a dare una giustificazione contabile ai prelevamenti e, per la rimanente parte, da operazioni commerciali oggettivamente inesistenti, dissimulate da false fatture emesse da un soggetto compiacente, chiamato a rispondere in concorso con gli indagati, rappresentante legale di una società con sede nel Lodigiano, poi dichiarata fallita". (segue)