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Ricerca: Universita' Padova, il progetto Polaris pronto a partire per lo spazio

domenica 16 marzo 2014
Ricerca: Universita' Padova, il progetto Polaris pronto a partire per lo spazio

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Padova, 14 mar. (Adnkronos) - L'esperimento sulla stratosfera potrà prendere il volo: Polaris, il progetto di otto studenti dell'Università di Padova selezionato fra centinaia di proposte europee da un panel congiunto dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Ente Spaziale Svedese (Snsb) ed Ente Spaziale Tedesco (Dlr), avrà a disposizione i fondi necessari per compiere l'ultimo passo e diventare realtà. Dopo l'appello degli studenti padovani, iscritti alle lauree magistrali di ingegneria aerospaziale, elettrica, elettronica e informatica, per il recupero delle risorse finanziarie, ad interessarsi personalmente della vicenda è stato il Magnifico Rettore dell'Università di Padova Giuseppe Zaccaria. Per salvare il progetto Polaris, appoggiato anche dal Cisas G.Colombo (Centro interdipartimentale studi e attività spaziali) che consiste in un innovativo radiatore per il controllo termico nei veicoli spaziali, strumento in grado di mantenere costante e sotto controllo la temperatura all'interno di modulo spaziale, l'amministrazione dell'Ateneo, tramite Emanuela Ometto, direttrice generale, si impegnerà ad anticipare attraverso il dipartimento di Ingegneria Industriale la somma necessaria alla conclusione del progetto. Si punta ad assegnare 25mila euro, ovvero il budget del progetto, somma per la quale gli otto ragazzi avevano messo in piedi una piattaforma di crowdfounding, anticipando così una formalizzazione del contributo che altrimenti sarebbe arrivata troppo tardi. "Siamo riusciti a trovare una soluzione per far sì che il contributo necessario a questo meritevole progetto arrivasse, e arrivasse nei tempi più brevi per la sua esecuzione - spiega Zaccaria - non è stato facile superare alcuni vincoli burocratici che rischiavano di bloccare l'intero progetto, ma ho voluto personalmente interessarmi alla questione per risolvere il tutto. Da tempo mi batto contro l'eccesso di burocrazia che, in molti ambiti dell'intera vita universitaria, stronca l'attività dell'Ateneo. Come ho ribadito al ministro Stefania Giannini, siamo oppressi da norme e regole che molto spesso hanno un effetto deleterio, frenano invece di dare slancio, oltretutto con continui cambiamenti che spiazzano ulteriormente la macchina universitaria".(segue)