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I non credenti

di Ignazio Stagnodomenica 16 marzo 2014
I non credenti

2' di lettura

La gente ti perdona anche le balle che le racconti, se paiono attendibili o dette bene. E non ti perdona la verità, se improbabile o inservibile. Seguono esempi. La dama bianca Federica Gagliardi, beccata con paccate di cocaina nel bagaglio a mano: ha detto che gliel’aveva nascosta qualcuno prima di partire, non si sarebbe accorta, cioè, che il suo trolley conteneva 12 panetti di cocaina più altri 9 nello zainetto, totale 24 chili. Credibilità da 1 a 10: 1. Mauro Floriani, marito della Mussolini, che è uscito con una prostituta 15enne ma ha detto che pensava che ne avesse 19; il dubbio non l’ha mai sfiorato, è stato ingenuo anche se il suo mestiere precedente era soltanto l’investigatore. Credibilità: 3. Claudio Scajola, inconsapevole - col timbro dei giudici - che un appartamento davanti al Colosseo non costasse soltanto 600mila euro ma che altri avessero versato una differenza di un milione e cento: credibilità 5. Bruno Tabacci, ex assessore al bilancio che rivendica una storia di combattente dell’evasione fiscale: non si era accorto che la sua ex compagna non pagava le tasse su 1243 case. Credibilità: 7. Ma sono valutazioni che lasciano il tempo che trovano: la gente ti perdona a seconda del momento e del bisogno che ha di crederti. Se Renzi ora dice «faremo, ridurremo, taglieremo, sbloccheremo», la gente potrebbe anche crederci per amore o per forza. Ma il giorno in cui Renzi dicesse «pensavo ci fossero le coperture», anche se sincero, la gente cercherà l’albero più alto. di Filippo Facci

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