(Adnkronos) -"Con un piano rigoroso che conciliasse sviluppo del territorio e risorse archeologiche della zona flegrea oggi avremmo in quell'area una situazione altamente qualificante per Napoli. Diciamo che quella è una lezione, negativa, da tenere ben presente -raccomanda Godart- quando si affrontano scelte di sviluppo e salvaguardia, nel meridione e non solo". "Maiuri aveva già ben presenti tutte queste potenzialità del territorio, basti pensare alla sua volontà, e capacità, di raccontare i luoghi archeologici della regione, come in 'Passeggiate campane', rendendoli vivi, vicini ai contemporanei, annullando il senso di distanza. Se avessimo seguito la sua lezione i disastri che si sono verificati, come nella zona flegrea, non ci sarebbero stati. Rendiamoci conto dello sbaglio compiuto -ammonisce Godart- e forti dell'esperienza gestiamo il patrimonio che c'è". E nel patrimonio archeologico in primo piano c'è senza dubbio Pompei che, per Godart, è afflitta, in sostanza, da un solo male, ovvero "le forche caudine" della burocrazia: "Per Pompei i fondi ci sono ma prima di essere spesi bisogna passare per le forche caudine di una massa allucinante di approvazioni. Questo è il vero problema da risolvere". (segue)



