Torino, 16 mar. (Adnkronos) - La sfida era di fare un intero film con 70mila euro, 79 tra attori protagonisti e piccoli ruoli e 500 comparse avendo come produttori, giovani, studenti, pensionati, persone comuni, che hanno deciso di comprare delle quote dell'opera prima che si concretizzasse, spinti dal passaparola, dalla fiducia o dal semplice desiderio di "investire nella cultura o in un progetto". Nasce così il film indipendente del regista 28enne Emanuele Caruso "E Fu sera, e fu mattina", girato nel Cuneese fra Langhe e Roero, nell'estate 2012, con 10 settimane di riprese. Un film recitato con momenti in piemontese e che ha già registrato i primi successi: solamente ad Alba (Cn) è stato in programmazione per 6 settimane con 31 spettacoli sold out. E i biglietti venduti sono ora più di 10mila da Macerata a Sestri Levante, da Trieste a Fermo fino ad arrivare a Cuneo. Ora il lungometraggio sbarca a Torino, dove fino al 19 marzo sarà in programmazione al Multisala Reposi dove ieri sera il cast ha incontrato il pubblico registrando un sold out. Ad aprile il film sarà Milano, mentre più avanti potrebbe sbarcare a Roma. Senza escludere i festival che si stanno interessando al progetto. "Un piccolo miracolo dei nostri giorni" lo ha definito il regista. (segue)



