Perugia, 16 mar.(Adnkronos) - Riprenderà domani il processo nato dall'inchiesta chiamata Sanitopoli in cui l'ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti siede sul banco degli imputati insieme all'ex assessore della sua giunta Maurizio Rosi e altri dirigenti e dipendenti della Regione Umbria. Per domani è prevista la deposizione di alcuni carabinieri del nucleo investigativo, tra cui il maggiore Giovanni Rizzo, che all'epoca delle indagini guidava il nucleo. Con la deposizione dei carabinieri, i pubblici ministeri Mario Formisano e Massimo Casucci, cercheranno di dimostrare la loro tesi accusatoria, dopo che nella scorsa udienza il collegio dei giudici aveva escluso le intercettazioni dal procedimento. Intanto, è diventata nota negli ultimi giorni la notizia che un altro filone dell'inchiesta, quella che vedeva implicato l'attuale assessore della Regione Umbria Vincenzo Riommi, è stata archiviata nel dicembre scorso. "La rilettura del contenuto delle conversazioni contestate nel corso dell'interrogatorio a Vincenzo Riommi- scrivevano i pm nella richiesta di archiviazione - ha consentito di chiarire l'equivocità di alcune conversazioni telefoniche captate. Egli, pur essendosi interessato della posizione di alcuni soggetti che intendevano partecipare alla selezione in Webred, non risulta avere poi contattato alcun membro della commissione, limitandosi a fornire informazioni in merito allo sviluppo del procedimento. Peraltro, egli ha fornito indicazioni anche a persone che non hanno superato la selezione e che non sono state assunte in Webred". E' questo il passaggio centrale della richiesta di archiviazione formulata dai sostituti procuratori Mario Formisano e Massimo Casucci, e poi accolta dal giudice Lidia Brutti, in ordine a quel filone dell'inchiesta nota col nome 'Sanitopoli' in cui erano indagati l'assessore regionale Vincenzo Riommi e il consigliere Luca Barberini per delle presunte irregolarità nei concorsi di reclutamento alla partecipata Webred. (segue)



