(Adnkronos) - Sotto la direzione delle Procure competenti sul territorio della Terra dei fuochi, si stanno eseguendo accertamenti sulle matrici ambientali (terreni, falde acquifere, aria) e direttamente sui prodotti di ortofrutta finalizzati a evidenziare le contaminazioni da rifiuti e soprattutto volte a rassicurare la popolazione sulle aree intatte e integre da inquinamenti. Tutte le attività investigative sono state supportate da avanzati procedimenti tecnologici basati sulla verifica storica delle ortofoto attraverso le banche dati in uso al Corpo Forestale, accompagnate da verifiche magnetometriche del sottosuolo. Le distonie del campo magnetico terrestre nelle aree di seppellimento dei rifiuti metallici hanno consentito di accertare la reale presenza di inquinanti con una precisione prossima al 100%. Per i siti individuati, si è proceduto inoltre al campionamento delle acque di falda, del 'top soil' (suolo di calpestio) e del terreno agricolo. L'impiego delle tecniche descritte ha portato, nel periodo tra ottobre 2012 e febbraio 2014, al rinvenimento di circa 1,2 milioni di metri cubi di rifiuti, così ripartiti: 200mila metri cubi di rifiuti speciali in 85 fusti su una superficie di 7 ettari a Caivano (Napoli); 350mila metri cubi tra rifiuti inerti, amianto e scorie di fusione a Villa Literno (Caserta); 360mila metri cubi di rifiuti speciali e pericolosi a Castel Volturno (Caserta), 330mila metri cubi di rifiuti speciali a Villa di Briano (Caserta).



