(Adnkronos) - Una caratteristica peculiare del gruppo era l'utilizzo di un linguaggio criptico utile per eludere i controlli delle forze dell'ordine. Ad esempio venivano pronunciate frasi del tipo "Occhio che c'è la tramontana", per indicare la presenza in zona dei carabinieri, oppure "Voglia di caffe'" o "Voglia di birra", riferite alla necessità di approvvigionamento di stupefacente. Ognuno degli arrestati aveva una sua zona di competenza ma, grazie al giro di amicizie e alla varietà dell'offerta, riuscivano ad accontentare un ampio bacino di utenza spesso proveniente dai comuni limitrofi. L'indagine ha consentito di deferire nel tempo in stato di libertà una decina di persone e di segnalare all'autorità amministrativa, quali assuntori di droga, una ventina di giovani che hanno fornito riscontri per l'identificazione dei pusher. I destinatari di misura cautelare sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.



