Perugia, 24 mar. (Adnkronos) - "L'avvocato Edgardo Azzopardi ci spiegò che dalla procura di Roma arrivavano notizie importanti. Eravamo presenti io, il presidente del Consiglio dei Lavori pubblici Angelo Balducci e il proprietario di casa". Lo ha detto l'ingegner Massimo Sessa, dirigente del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, stamattina in aula a Perugia durante un'udienza del processo rimasto nel capoluogo umbro, dopo che la gran parte del procedimento era stato trasferito a Roma per competenza territoriale. A Perugia è rimasto il capo 'A' delle accuse, che riguarda l'imprenditore Diego Anemone, Angelo Balducci - presente stamattina in aula - Emmanuel Giuseppe Messina ed Edgardo Azzopardi - anche lui presente in aula - e concerne la rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio contestato in concorso ad Anemone, Balducci, Messina e Azzopardi per le rivelazioni fornite dall'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro ad Anemone e Balducci "direttamente ed indirettamente" sulle inchieste che li riguardavano a Roma e a Firenze. Era stato proprio il coinvolgimento di Toro (che ha patteggiato 8 mesi davanti al gup per rivelazione del segreto d'ufficio) a far trasferire l'inchiesta da Firenze a Perugia, competente per i reati riguardanti i magistrati romani. (segue)



