Cagliari, 24 mar. - (Adnkronos) - Oltre duecento firme per chiedere alle forze dell'ordine ed al Prefetto di Cagliari di poter camminare senza essere infastiditi o addirittura apostrofati dalle prostitute in via Santa Gilla a Cagliari. Quartiere periferico, luogo storico del meretricio di strada, è dove ormai per i residenti è diventato impossibile rientrare o uscire da casa senza incappare nella presenza di prostitute e transessuali che attendono i loro clienti. Gli abitanti del quartiere hanno raccolto oltre duecento firme e le hanno inviate al Prefetto e alle forze di polizia chiedendo che "venga riportato il decoro nella zona allontanando le prostitute e di far presidiare la zona da pattuglie anti prostituzione". "La situazione sta diventando insostenibile", afferma all'Adnkronos Edoardo Tocco, consigliere regionale di Forza Italia residente nel quartiere, che si è fatto carico di aiutare i residenti a trovare una soluzione al problema: "Le prostitute -aggiunge- occupano i marciapiedi sin dalle prime ore del mattino in viale Sant'Avendrace e in via Santa Gilla rendendo impossibile la vita ai residenti. Auto che si fermano, ragazze che vi salgono, si appartano e poco dopo tornano. E se qualcuno vede o passa per caso vicino a loro volano insulti e minaccce. La gente qui non ne può più". "Da qualche tempo - si legge nella petizione - il fenomeno della prostituzione nella via Santa Gilla è aumentato in maniera esponenziale. L'attività si protrae incessantemente per tutte le 24 ore, i residenti sono costretti ad assistere a scene volgari e oscene: giovanissime prostitute straniere che ballano in mezzo alla strada per adescare i clienti creano situazioni pericolose per il traffico locale e offrono uno spettacolo indecoroso con il loro abbigliamento, lasciano sporcizia e rifiuti davanti alle vetrine e alle abitazioni (pizze, lattine, bottiglie etc)".(segue)



