Taranto, 24 mar. (Adnkronos) - Oltre quattromila persone hanno partecipato stamane, secondo quanto rende noto l'associazione Libera, alla manifestazione organizzata a Palagiano, in provincia di Taranto, a seguito del triplice omicidio in cui una settimana fa ha perso la vita un bambino di due anni e mezzo, oltre alla madre e al compagno di quest'ultima, pregiudicato quasi certamente il bersaglio dell'agguato. Al corteo erano rappresentate le amministrazioni comunali di Palagiano, Bari, Castellaneta, Crispiano, Gioia del Colle, Laterza, Massafra, Mottola, Palagianello, la Regione Puglia con l'assessore alla legalita' e due consiglieri regionali. E poi decine di associazioni (dalle Acli all'Arci, da Legambiente all'Agesci, a decine di associazioni locali), scuole, gruppi organizzati, partiti, sindacati. "Per amore di questa terra non taceremo": questo lo slogan contro la violenza lanciata dal Coordinamento regionale Libera Puglia. "Una grande risposta di cittadinanza, nata - ha spiegato il referente di Libera Puglia, Alessandro Cobianchi- con nessuna voglia di marchiare un territorio o l'altro come mafioso. Solo il desiderio di sconfiggere la mafiosita' che potrebbe crescere dentro ognuno di noi. La mafiosita' attiva, quella della violenza brutale, quella della complicita' ed anche quella dell'indifferenza e della rassegnazione". "Il No che Noi urliamo - ha aggiunto - e' proprio contro questa rassegnazione: nessuna comunita' (grande o piccola, cittadina o familiare che sia), puo' essere mafiosa, per conseguenze storiche, sociali, culturali. La 'comunita' di destino' che ci interessa e' quella della corresponsabilita', della condivisione". Cobianchi ha insistito anche sull"'errore imperdonabile" secondo cui esiste, nella criminalita' organizzata, un codice d'onore. "Il problema non e' il codice secondo cui la mafia non uccide i bambini - ha evidenziato - ma un altro, piu' arcaico, per cui la violenza che non puo' che generare violenza. Il profitto ingiusto non vuole ostacoli sulla propria strada".



