Palermo, 24 mar. - (Adnkronos) - Lettere di licenziamento per 16 dei 76 dipendenti di Sicilia e-Servizi, la società che si occupa di informatizzazione per la Regione siciliana. Non avrebbero superato il periodo di prova di quattro mesi. Si tratta di personale assunto dalla società partecipata, in seguito al precedente licenziamento collettivo da parte dell'ex socio privato Sisev. "La Sisev - spiega il segretario provinciale della Uil di Palermo, Vincenzo Comella - si era impegnata a formare il personale come da bando di gara ed effettuare il trasferimento del cosiddetto 'know how', che era individuato inizialmente in 250 unità". "Ma dopo 8 anni di attività svolta dai dipendenti, questi non sono stati ritenuti idonei da una commissione creata ad hoc per valutare le loro competenze. In effetti - denuncia il leader sindacale - in un colloquio di 15 minuti sarebbe stato difficile conoscere le loro professionalità e competenze". Adesso Comella chiede al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di rispettare gli accordi presi. "Aveva garantito che non ci sarebbe stato alcun licenziamento - dice - Rispetti quell'impegno. Ci pare opportuno alla luce di quanto pubblicamente manifestato dal presidente della Regione, che i lavoratori tornino a lavorare". Inoltre Comella punta il dito contro le politiche di spending review. "E' inconcepibile - conclude - che politiche di snellimento delle partecipate e di spending review passino attraverso i lavoratori con paghe da Ccnl e non dai paperoni, con stipendi non pronunciabili, che non conoscono le mansioni e le attività svolte dentro la loro azienda".



