Roma, 25 mar. - (Adnkronos) - "Assistiamo un po' stupiti alle dichiarazioni che in queste ore si susseguono da parte di politici che gridano alla vittoria perché il Caffè della Pace è salvo. Ci chiediamo, come fa ad essere salvo il locale se non si blocca lo sfratto in atto della famiglia Serafini che lo gestisce e che è proprietaria del marchio?". Lo dichiara in una nota Fabio Mina, presidente della Lupe Roma. "Se Daniela Serafini andrà via il locale è destinato a chiudere e, dalle dichiarazioni della proprietà fatte ieri al Prefetto, non sembra affatto scongiurato questo pericolo - aggiunge - Sarebbe bene, dunque, che la battaglia per salvare il Caffè fosse legata a quella per bloccare lo sfratto oppure è bene non esporsi troppo a cantar vittoria".



