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Torino: Comune toglie da sito schede Servizio Lgbt, e' polemica

domenica 30 marzo 2014
Torino: Comune toglie da sito schede Servizio Lgbt, e' polemica

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Torino, 26 mar. - (Adnkronos) - E' polemica sulla decisione del Comune di Torino di rimuovere provvisoriamente dal sito della Citta' oltre un centinaio di schede per insegnati del Servizio Lgtb dedicate alla rappresentazione dell'omosessualità e dei pregiudizi ad essa collegati nella storia e nelle cultura, Mentre il consigliere Silvio Magliano (Ncd), che lunedi' in Sala Rossa aveva sollevato la questione sostenendo che erano "inesatte, inattendibili e prive di qualsiasi fondamento scientifico", oggi esprime soddisfazione per la decisione ribadendo che "il problema non è l'educazione al rispetto, alla tolleranza, ma l'utilizzo di strumenti inadeguati", contro l'amministrazione comunale prendono posizione sia il presidente di Arcigay Torino, Marco Alessandro Giusta per il quale "Fassino oggi sembra lo Schettino dei diritti: quando è il momento di tenere il timone saldo abbandona la nave e i suoi passeggeri", sia Christian Ballarin, presidente Maurice Glbtqche accusa il primo cittadino di revisionismo. "Per tutte le schede che farà rimuovere - sottolinea in una nota Ballarin - non potrà mai cambiare la storia. Per quanto già molti prima di lui ci abbiano provato. Il revisionismo e' una brutta malattia, ci sembrava non fosse di sinistra, ma anche su questo il sindaco ha voluto distinguersi.Torino e' sempre stata un faro per i diritti delle persone lgbt e non sara' certo questo gesto a riportarci indietro di anni". Sulla questione intanto, interviene l'assessore alle Pari opportunita' Ilda Curti che spiega: "Non c'e' alcun arretramento rispetto ai principi a cui da anni si ispira la Citta' e cioe' alla non discriminazione. Le 150 schede che sono state rimosse sono frutto del lavoro di anni, quando sono state messe sul sito gia' era previsto che si trattasse di una situazione provvisoria. La disattivazione del link e' stata effettuata per rivederle una a una e capire in cosa qualcuno si possa essere sentito offeso. Una volta che saranno state riviste - conclude Curti - verranno rimesse on line".