Roma, 29 mar. (Adnkronos) - "Mai più Green Hill: era uno slogan, ora è una legge". Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, lo ha ricordato a Lecco, al termine della "marcia" per la città con i tanti beagle liberati dalla struttura bresciana, organizzata per festeggiare l'entrata in vigore, oggi, della norma scritta dall'ex ministro e condotta in porto attraverso due legislature, che vieta l'allevamento sul territorio nazionale di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione e mette importanti limitazioni a test sugli animali. Il decreto che recepisce in forma restrittiva la "sciagurata" direttiva europea 2010/63, cosiddetta "sulla protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici", entra dunque in vigore oggi. "Non solo -si legge in una nota- contiene alcuni importanti divieti oltre a quello di aprire nuove 'Green Hill' (ad esempio, il divieto di effettuare esperimenti su scimmie antropomorfe, di sperimentazione sugli animali per ricerche su sostanze d'abuso e xenotrapianti, di esperimenti per la produzione e il controllo di materiale bellico, di esercitazioni su animali per la didattica e alto ancora) ma per la prima volta promuove e incentiva anche economicamente l'adozione di metodi alternativi alla sperimentazione in vivo". (segue)



