Roma, 29 mar. - (Adnkronos) - "Il degrado del Parco di Colle Oppio non smette mai di stupirci, così come l'immobilismo di Marino. Stavolta però la vittima non è rappresentata dai romani che vivono nelle periferie ma dall'immagine di questa città, proprio di fronte al monumento che la rappresenta nel mondo". Lo denuncia in una nota Augusto Santori, esponente del comitato DifendiAmo Roma, nel commentare una foto inviata da cittadini sulla cancellata del Parco di Colle Oppio "vergognosamente divelta proprio di fronte al Colosseo e a pochi passi dalla Domus Aurea". "DifendiAmo Roma continua a raccogliere le immagini più curiose quanto degradanti della nostra amata città e questa di Colle Oppio ne rappresenta sicuramente l'emblema del degrado cui è arrivata - aggiunge - Negligenza, incuria, immobilismo sono all'ordine del giorno e stavolta a farne le spese è il contesto in cui si trovano i nostri reperti archeologici. Terra di nessuno quella nei pressi di Colle Oppio che come già denunciato rischia di mettere a repentaglio il nostro patrimonio storico e archeologico, tra baracche, immondizie, illegalità ed episodi di teppismo". "Il nostro appello è quindi al sindaco di Roma, ma anche alla Sovraintendenza cittadina affinché con rigore e urgenza si faccia ancora portatrice dell'esigenza di tutelare i nostri tesori, garantire decoro di fronte al mondo intero e far tornare i romani ad amare la loro città nello splendore che da sempre la caratterizza", conclude Santori.



