Torino, 5 mar. - (Adnkronos) - 'L'Amore più grande' e' il motto dell'ostensione della Sindone in programma dal 19 aprile al 24 giugno 2015, lanciato questa mattina con un tweet dall'indirizzo @sindone2015. Il motto si richiama direttamente alle parole di Gesù: 'Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici' nel Vangelo di Giovanni (15,13). "L'amore più grande è quello di Dio per gli uomini ed è lo stesso di Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, che accetta la morte in croce per la salvezza di tutti, in ogni tempo e in ogni situazione della storia - commenta l'Arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia - l'immagine della Sindone ci riporta intera questa testimonianza di sofferenza e di morte di un Crocifisso. Il Volto e il corpo martoriato dell'Uomo dei Dolori sono, anche nel silenzio del lenzuolo funebre, un segno di quell'amore che non finisce con la morte". "Ma all'amore tutti siamo chiamati: la parola di Gesù indica la strada di un dono totale che però è alla nostra portata - prosegue l'Arcivescovo - ciascuno è in condizione di 'donare la vita', mettendosi a servizio degli altri e costruendo la propria vocazione intera di uomo o donna, di cittadino, di padre o madre. E però l'amore più grande è anche quello che spinge a pensare ed agire in grande, alla ricerca di una vita più autentica e ricca non tanto di cose o di denaro ma di persone, di amici con cui condividere la vita. I giovani, soprattutto in Occidente, oggi vivono spesso situazioni che non lasciano vedere la speranza, dove il futuro appare condizionato dall'economia e dalla paura. Eppure l'amore di Cristo propone proprio di 'gettare la vita', di vincere la paura". "Il pellegrinaggio alla Sindone, per i giovani e non solo, si propone come un cammino alla riscoperta di se stessi, delle motivazioni profonde del vivere - conclude Nosiglia - l'immagine della sofferenza e della morte di Gesù che la Sindone testimonia è però un richiamo forte alla vita, a 'uscire dalla morte' per incontrare i fratelli".



