Cagliari, 6 mar. - (Adnkronos) - Sono quasi 1000 le trappole per animali rimosse in una settimana dai volontari della Lipu nel campo antibracconaggio organizzato a fine febbraio nel cagliaritano, in zona Gutturu Mannu, nel comune di Capoterra (Ca), dalla Lipu-BirdLife Italia e dall' Oasi WWF di Monte Arcosu gestita dal Wwf Oasi. Per la precisione 700 trappole per la cattura illegale di uccelli migratori e 291 lacci per ungulati, ovvero cervi e cinghiali. E' stato liberato anche un cinghiale liberato dai micidiali lacci da cui cercava di scampare a morte sicura senza successo. Numerosi i sentieri attrezzati con trappole e lacci smantellati e resi inoffensivi. Il nuovo campo concluso lo scorso 28 febbraio, che ha visto la presenza soprattutto di volontari dalla Sardegna, si è svolto nell'ambito del progetto Life+ Save Haven for wild birds, avente lo scopo di combattere il bracconaggio in tre aree "calde" europee, quella del Sulcis, in Sardegna, e altre due in Spagna e Grecia. Nel Sulcis il bracconaggio è molto diffuso nei mesi invernali e soprattutto durante il picco della migrazione degli uccelli che si verifica nella seconda decade di febbraio di ogni anno. Un bracconaggio che fa strage di uccelli, poi rivenduti a compiacenti macellerie e ristoranti per la preparazione di piatti "tipici", severamente proibiti dalla legge. Sono infatti oltre 300mila gli uccelli, secondo le stime Lipu, tra capinere, occhiocotti, fringuelli, pettirossi e tordi, finiscono ogni anno vittime nel basso Sulcis dei bracconieri che li catturano mentre compiono il viaggio migratorio verso i luoghi di riproduzione. Le trappole però uccidono in modo indiscriminato anche mammiferi come cervi, cinghiali, cani e gatti selvatici, colpendo inoltre rapaci notturni e diurni. (segue)



