Libero logo

Parmalat: Cassazione, verdetto atteso domani

domenica 9 marzo 2014
Parmalat: Cassazione, verdetto atteso domani

2' di lettura

Roma, 6 mar. (Adnkrronos) - Il verdetto della Cassazione sul crac Parmalat con tutta probabilità arriverà domani sera. I giudici della Quinta sezione penale (presidente Giuliana Ferrua) dovranno decidere se confermare o meno il verdetto della Corte d'appello di Bologna (23 aprile 2012). Per l'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi c'è la condanna più pesante: 17 anni e 10 mesi di reclusione. Sotto la lente della Suprema Corte è finita anche la posizione di altri 14 coimputati accusati del crac del gruppo di Collecchio per la bancarotta da 14 miliardi che nel 2003 fece finire sul lastrico 38mila risparmiatori. La Procura generale della Cassazione attraverso il pg Piero Gaeta ha chiesto di confermare la sentenza d'appello in quanto "ben fatta, priva di aporie e di contraddizioni logiche". In particolare, Gaeta, nelle otto ore di serrata requisitoria, ha posto l'attenzione sul ruolo degli amministratori senza delega coinvolti nel crac del gruppo di Collecchio, mettendone in evidenza la loro "consapevolezza". Un lavoro, quello del sostituto procuratore generale Gaeta che ha rappresentato la pubblica accusa di piazza Cavour in tanti processi di grande rilevanza come il G8 di Genova, che ha tenuto conto delle 1500 pagine della sentenza di primo grado e di altre 400 pagine di sentenza d'appello. Tra richieste in alcuni casi di inammissibilità, in altre di rigetto, il pg Gaeta ha dunque sollecitato i cinque giudici a confermare la sentenza d'appello dal momento che "l'obbligo di motivazione è stato assolto bene". Tanzi, 75 anni, è l'unico in regime di detenzione, ai domiciliari ospedalieri a Parma. La Cassazione, inoltre, è chiamata a decidere se confermare le pene inflitte ad altri ex dirigenti, sindaci o membri del cda della società: Domenico Barili (7 anni e 8 mesi), Giovanni Bonici (4 anni e 10 mesi), Fabio Branchi (4 anni, 10 mesi e 10 giorni), Rosario Calogero (4 anni e 7 mesi), Sergio Erede (un anno), Camillo Florini (4 anni e un mese), Paolo Sciume' (5 anni e 3 mesi), Mario Mutti (3 anni e 6 mesi), Luciano Silingardi (6 anni) ed Enrico Barachini (4 anni).