Venezia 6 mar. (Adnkornos) - "Il Veneto era una regione modello per i servizi alle persone con disabilità sensoriale, ora invece con l'azzeramento dei fondi a bilanci siamo il fanalino di coda". Le associazioni dei sordi e dei ciechi hanno portato in Consiglio regionale la voce degli oltre 11 mila soci (3 mila non udenti e 8 mila non vedenti o ipovedenti in Veneto) per l'azzeramento nel bilancio di previsione 2014 dei contributi regionali all'Ente nazionale sordi e all'Unione italiana ciechi. Prima della ripresa stamane dell'esame in aula della manovra finanziaria il presidente regionale dell'Ens Giuliano Nicetto Boaretti e la presidente dell'Uic veneta Gabriella Zuccarato hanno incontrato il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e i consiglieri regionali del Pd, IdV, Udc e Futuro popolare. "Nella bozza di bilancio non c'è più un euro per finanziare l'attività delle nostre sedi e servizi indispensabili per l'autonomia dei nostri soci - hanno spiegato i due presidenti - Andiamo in aula con l'impegno di riuscire a ripristinare i 500 mila euro di contributo che la Regione Veneto ha garantire ogni anno ai due enti - ha promesso Ruffato - I problemi della disabilità, fisica, psichica o sensoriale, sono reali e interpellano in ugual misura maggioranza e opposizione".



